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Domenica 27 luglio

VADOINMESSICO FRIENDLY DUO SET + SHOOTIN’ STARS @ IL GIARDINO DI MONK

dove

IL GIARDINO DI MONK
Via Giuseppe Mirri 35, ROMA

orari
Apertura Porte ore 18.00
biglietto
INGRESSO LIBERO

Una domenica tutta al femminile al Monk con le Shootin’Star, Tatiana Non Dj Selecta e Dj Efèe

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comunicato stampa

Domenica 27 luglio
MONK CLUB presenta
VADOINMESSICO_Friendly Duo Set + SHOOTIN’  STARS 

+ DJ SET :   Tatiana Non-Dj Selecta + Dj Efèe

@ IL GIARDINO DI MONK
Via Giuseppe Mirri 35, ROMA

INGRESSO LIBERO DALLE 18.00

VADOINMESSICO_Friendly Duo Set 
Un set speciale di Giorgio e Alessandro dei Vadoinmessico per il concerto al Monk Club.

Vadoinmessico è una band di 5 musicisti che arrivano da diversi angoli della terra e che vivono a Londra. Giorgio (italiano) e Salvador (messicano) fondano la band a cui si uniscono presto Stefan (austriaco), Alessandro (italiano), e il batterista inglese Joe. Insieme suonano un nostalgico, psichedelico folk-pop.
La loro musica riflette le diverse origini culturali e il loro status di migranti a Londra. I temi delle canzoni scritte da Giorgio sono quelli della nostalgia di terre lontane e degli amori perduti sostenuti dai toni caldi ed esotici delle influenze latine e mediterranee. Ma i Vadoinmessico hanno anche una dimensione più festosa, calda, pop.
Giorgio e Alessandro si esibiranno in un set particolare per il Monk.
http://vadoinmessico.co.uk/

SHOOTIN’  STARS
Le shootin’ stars (Giulia Bottaro, Francesca Bottaro, Francesca Cricco), ospiti del Monk Club domenica 27 luglio, propongono un sound internazionale, difficilmente inquadrabile in un’unica definizione: una musicalità fatta di contrasti, al confine tra sogno e risveglio, come suggerisce il titolo dell’album d’esordio in the morning – in the dark. Loro amano chiamarlo dream rock.
L’acidità della darkwave alla Tuxedomoon si lega al fascino del blues più classico, scendendo poi nelle sotterranee energie delle grandi signore del rock (Pj Harvey in primis), per spiccare infine il volo verso una delicatezza da mondo pianistico del primo Novecento, da Satie a Debussy.
Il polistrumentismo (si alternano tra clarinetto, sax, flauto traverso, pianoforte, basso freetless, batteria, voci e chitarre) si mette al servizio di una sensualità musicale finemente femminile.

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