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Sabato 17 maggio

NICOLO’ CARNESI @ BLACKOUT ROCK CLUB

dove

BLACKOUT ROCK CLUB
Via Casilina 713, Roma

orari
Botteghino ore 21.00 | Concerto ore 22.00
biglietto
7 EURO

Sul palco del Blackout arriva Nicolo’ Carnesi per presentare “Ho Una Galassia Nell’Armadio” un pozzo di inaspettate citazioni, formule fisiche tradotte nella vita quotidiana, sentimenti analizzati con metodo scientifico, dualismi, dicotomie, new wave e segreti da decriptare che hanno senso tutte insieme

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comunicato stampa

Sabato 17 maggio
AUSGANG & NEW LIFE PROMO

presentano
NICOLO’ CARNESI
Presentazione nuovo album “Ho una galassia nell’armadio”
- RASSEGNA ITINERANTE AUSGANG - 

@ BLACKOUT ROCK CLUB
Via Casilina 713, Roma

INGRESSO : 7 EURO

NICOLO’ CARNESI
Immaginate di chiedere ad uno dei più promettenti cantautori italiani quali siano le influenze maggiori del suo nuovo disco e sentirsi rispondere ‘Peter Hook e Albert Einstein’. Lo straniamento sarebbe giustificato quasi quanto un’occhiata perplessa, ma basta affacciarsi nell’universo di Nicolò Carnesi e di “Ho Una Galassia Nell’Armadio” per imbattersi in un pozzo di inaspettate citazioni, formule fisiche tradotte nella vita quotidiana, sentimenti analizzati con metodo scientifico, dualismi, dicotomie, new wave e segreti da decriptare che hanno senso tutte insieme.  Nicolò Carnesi, palermitano classe ’87, risulta da sempre sfuggevole alle etichette: troppo riduttivo definirlo un cantautore, troppo semplice dare una sola chiave di lettura alle sue canzoni. Brani che mischiano folk, pop e new wave, che frullano i Flaming Lips e gli Smiths con Planck e la meccanica quantistica, che studiano il complesso rapporto tra l’universo e ogni singolo uomo, tra il grande e il piccolo. Canzoni d’amore, ma non solo, canzoni che guardano in tutte le direzioni e che Nicolò aveva così chiare in testa da volerle suonare tutte da solo strumento per strumento (con la preziosa collaborazione in regia di Tommaso Colliva), ad eccezione di inserti mirati. E gli ospiti sono pesi massimi come Roberto Angelini, Antonio Di Martino, i Selton e Rodrigo D’Erasmo. Così le dieci tracce che compongono “Ho Una Galassia Nell’Armadio” uniscono una scrittura più rifinita e matura ad uno studio certosino dei suoni, con un uso maggiore di elettronica e di synth rispetto al passato, dall’apripista che da titolo all’album fino alla conclusiva “La Rotazione” – scelta come anticipazione del disco – piccolo grande e doloroso gioiello pop che si muove tra Palermo, Milano e New York e che racchiude le parole con cui Nicolò, dal primo momento, voleva concludere il disco: “E c’è da qualche parte un amore che uccide gli inverni, e c’è da qualche parte un universo dove non si odia mai”. In mezzo l’abilità di prendere ascolti lontani, di farli propri e di metterli al servizio di storie minime come “Disegno” o “Cassandra” dove due persone diventano un mondo intero, o la ricerca della timbrica più funzionale per raccontare al meglio “La Fuga Di Alberto” (quello annoverato tra le influenze maggiori del disco) e di mitigare un testo un po’ più cinico degli standard (“Ma sì, facciamoci del male ancora un po’, ma sì, restiamo incollati a tutte quelle cose che non abbiamo più” in “L’Ultima Fermata”). Le dicotomie di Carnesi sono anche queste, sono le differenze caratteriali di “Numeri” e l’incedere da filastrocca di “Proverbiale”, sono le citazioni dei New Order, le atmosfere filtrate dei Cure e trasposte in mondi lontanissimi dagli anni ’80 e dal cerone di Robert Smith, o una voce urlata à la Rino Gaetano ma su una base musicale che non potrebbe essere più distante (“Illuminati”).
 Non è facile racchiudere così tanta vita dentro un disco solo, una vita che, sempre nel gioco delle dicotomie, racchiude anche la morte senza bisogno di essere nichilisti ad ogni costo. Non è nemmeno facile far suonare un disco in questo modo, riempiendolo di significati, di intenzioni e di intuizioni, dando lo stesso grande valore a musica e parole, provando a bilanciarle per farle emergere insieme. Immagina di chiedere a Nicolò Carnesi di poter dare un’occhiata dentro il suo armadio: trovare una galassia non sarebbe affatto strano.

BIOGRAFIA
Nicolò Carnesi è uno dei nomi più brillanti della nuova generazione di cantautori italiani. Autore di canzoni
dai testi acuti, sottili e cinici che viaggiano su sonorità elettroacustiche influenzate dalla tradizione italiana e
dal british pop degli anni ’80, Nicolò Carnesi ha esordito con un album dalle molte sfaccettature,
proponendosi ora come cantautore nella tradizione nazionale, ora come funambolico creatore di brani di
blues elettronico, ora come autore lirico e contemporaneo. Dopo la pubblicazione del singolo “Il Colpo” e
l’ep “Ho poca fantasia”, Carnesi pubblica il suo primo album nel 2012, confermando il proprio eclettismo,
quello che potrebbe diventare un vero e proprio marchio di fabbrica: Nicolò applica una continua
rielaborazione dei diversi generi musicali in cui gli originali vengono svuotati della loro identità, smontati e
ridotti a tessere per un collage di suoni, melodie e riferimenti. Grazie a questa formula convivono nello
stesso disco elementi più diversi come: il folk-pop, la new wave, il flower pop o il garage rock. Nicolò
rielabora svariati generi musicali, svuotando gli originali della loro identità, e riutilizzandoli come tessere
per un mix inimmaginabile di suoni, richiami, melodie.
www.malintenti.it
www.facebook.com/CarnesiNicolo

 

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