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Giovedì 24 ottobre

A PLACE TO BURY STRANGERS @ BLACKOUT ROCK CLUB

dove

BLACKOUT ROCK CLUB
Via Casilina 713, Roma

orari
Botteghino 20.30 | Concerto 21.00
biglietto
BOTTEGHINO 13 EURO - PREVENDITA 10 EURO + D.P.
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A Place to Bury Strangers da Brooklyn arrivano sul palco del Blackout : noise rock e shoegaze si confondono con industrial o melodie quasi pop, per poi ricadere violentemente nell’indie rock più innovativo.

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comunicato stampa

Giovedì 24 ottobre
Ausgang Produzioni, New Life Promo e Blackout Rock Club
presentano
A PLACE TO BURY STRANGERS
Opening act : BAMBARA

- RASSEGNA ITINERANTE AUSGANG

@ BLACKOUT ROCK CLUB
Via Casilina 713, Roma

A PLACE TO BURY STRANGERS 
Spesso il clamore che si crea attorno a nuove band che si cimentano in generi “meno recenti” si rivela un fuoco di paglia: quanti gruppi sono stati definiti i nuovi Cure, i nuovi Stooges, o i nuovi Smiths? Bands che spesso sono tecnicamente impeccabili, ma che mancano di quella marcia in più in grado di suscitare la curiosità dell’ascoltatore e di staccarli dai grandi nomi che li hanno preceduti. Con gli A Place To Bury Strangers è tutta un’altra cosa. La band di Brooklyn non nasconde le sue influenze, My Bloody Valentine, The Cure e Jesus and The Mary Chain sono sicuramente pezzi fondamentali della loro collezione di vinili, ma non sono un limite, ma solo il punto partenza: noise rock e shoegaze si confondono con industrial o melodie quasi pop, per poi ricadere violentemente nell’indie rock più innovativo. Non a caso gli A Place To Bury Strangers dopo il loro debutto nel 2007 con A Place To Bury Strangers (Killer Pimp) sono stati definiti the loudest band – di New York, Ever, in the last years – scegliete voi la conclusione che preferite, resta comunque la definizione più azzeccata che sia stata affibbiata a questa band: nessun confine di generi o di spazio, nessun limite a creatività o volumi, solo rock, viscerale rock. Dopo l’inatteso successo del primo album gli A Place To Bury Strangers passano da un tour all’altro, affiancando sul palco The Jesus and Mary Chain, NIN, Tool, Black Rebel Motorcycle Club e suonando sui palchi dei più famosi festival mondiali, dal Coachella al Reading, passando per il Siren e il South By Southwest: A Place To Bury Strengers sono definitivamente consacrati come la next big thing del noise rock. Un noise rock meticoloso, in cui niente è lasciato al caso, ogni singola armonia o ritmo sono il risultato di lunghe sessioni di studio, alla ricerca della perfetta unione tra melodia e suoni profondi e impulsivi, come dimostra perfettamente il secondo lavoro della band, Exploding Head. A Place To Bury Strangers… the loudest band? Forse, probabilmente sì, ma sicuramente una delle migliori attualmente in circolazione: non più una novità ma una realtà consolidata anche dall’uscita degli ultimi lavori, in cui Worship, uscito lo scorso Giugno per Dead Oceans/Goodfellas, ne è il punto di arrivo, ma anche di partenza, di una lunga cavalcata sonica.

BAMBARA

“…like a flash flood, swooping in outta nowhere to rain down three minutes of utter anguish …swelling every couple seconds, refusing to let up until everything’s been washed clean. Peel back the skin on “Hawk Bones”, and there’s no end to the malevolence, from early Swans’ back-basement seething to the dark triumphalism of stadium-goth. But– Georgia boys that the Batehs and childhood friend/bassist William Brookshire are– there’s a thick streak of black-of-night country swirling around in the tempest, too: Reid Bateh’s guitar chugs along like a runaway train, the occasional echo-drenched string-bend like a lonesome whistle howling through the stormy night. “Hawk Bones” isn’t some piddly drizzle fit for dancing around in; you’d be wise to stay indoors and seek shelter where you can.”
- Paul Thompson, Pitchfork


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www.aplacetoburystrangers.com
www.myspace.com/aplacetoburystrangers
http://bambara.bandcamp.com/

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