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Giovedì 13 dicembre

THONY + MAMAVEGAS @ LANIFICIO159

dove

@ Lanificio 159 -
Via di Pietralata 159,Roma

orari
Botteghino ore 21.00 | Concerto ore 22.00
biglietto
PREVENDITA 7 euro + D.P.// BOTTEGHINO 7 EURO
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Una di quelle sorprese che ogni tanto capita di sentire e da cui non ci si vorrebbe mai staccare. Attrice, cantautrice e sognatrice. Thony: un ‘nuovo’ nome da segnare in agenda.

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comunicato stampa

Giovedì 13 dicembre
Ausgang Produzione & Lanificio 159
presentano

THONY + MAMAVEGAS
@LANIFICIO 159
Via Di Pietralata 159/A – ROMA

INGRESSO 7 EURO
APERTURA BOTTEGHINO H 21.00
INIZIO CONCERTO H 22.00

THONY

Thony non è una novellina. La ragazza di origini siculo-polacche, romana d’adozione, ha infatti al suo attivo diversi demo, un contratto editoriale con Sony Publishing Italia e un disco dal titolo “With the Green in My Mouth”, uscito l’anno scorso in free download su Rockit e ancora privo di una label che ne abbia pubblicata una versione ufficiale. Alcune tracce di quel lavoro vengono riprese in questo nuovo “Birds”, colonna sonora del film di Paolo Virzì (“Tutti i santi giorni”). La cantante non si limita a descrivere con la musica le visioni del regista livornese, ha infatti una parte come protagonsita – accanto a Luca Marinelli – nel lungometraggio che narra la storia d’amore travagliata di due giovani, indecisi sul loro futuro e sulle loro vite. A prescindere dal film, il disco sembra spuntare fuori dagli archivi della tradizione rock-folk americana e non ha nulla da invidiare alle uscite delle blasonate eroine del genere come Cat Power o Joan As A Police Woman, due artiste cui Thony è da sempre stata paragonata. I rimandi non si limitano infatti soltanto al folk intimista femminile, poiché utilizzano anche armonie accompagnate da archi, in questo avvicinandosi alla lezione di Nick Drake, o sonorità più rock (“Sam”), che la sintonizzano con il ricordo dell’indimenticabile Jeff Buckley.
La dimensione intimista scandisce il tempo delle canzoni e il mood della proposta, a tratti dolce, a tratti teso, come lo sono i sentimenti e le storie narrate nei testi. Le lyrics – tutte cantante in inglese – parlano di amori che fanno rabbrividire (“Time Speaks”), raccontano insicurezze spossanti (“Quick Steps”), simulano dichiarazioni in forma di ballate acustiche à la Elliott Smith (“Flowers Blossom”) e si arricchiscono di armonie a cappella che starebbero bene nel prossimo disco dei Fleet Foxes (“Paper Cup”). “Birds” è un disco che si ascolta dall’inizio alla fine perché non ha cali espressivi, e anzi sa variare in maniera impercettibile e dolcissima tra relax e tensione, tra particolari acustici che ricordano il freddo glaciale del nord di Björk (la bella strumentale “Blue Wolf”) e melodie chitarristiche calde, al limite della ricerca sonora e della grazia pop (“Dim Light”). Un bioritmo coinvolgente, che esprime una ricerca musicale a contatto con l’anima e con immagini provenienti da un inconscio ancora tutto da esplorare (in questo senso è esemplare pure la grafica curata dall’artista Alvvino). Una di quelle sorprese che ogni tanto capita di sentire e da cui non ci si vorrebbe mai staccare. Attrice, cantautrice e sognatrice. Thony: un ‘nuovo’ nome da segnare in agenda.

MAMAVEGAS
I Mamavegas nascono fra le pareti di legno di una casa di montagna, a Sud.  Ascoltano le storie che racconta il bosco e ne scrivono la colonna sonora immaginaria. Si spostano in città, ne assimilano il ritmo e i suoni, diventando quel che sono adesso. Le loro canzoni sono costruzioni imprevedibili di stili, generi, rimandi a diversi background musicali. Scritte a sei teste e dodici mani, parlano attraverso la forma canzone del pop più ricercato, riuscendo a far convivere l’elettronica con le chitarre acustiche, i sintetizzatori con gli archi e gli strumenti a fiato. La coralità che li contraddistingue la si ritrova sul palco: tutti suonano tutto, il canto diventa inno, i loro live sono esperienze uniche e coinvolgenti.

I Mamavegas sono un collettivo formato da sei musicisti provenienti dalle più disparate esperienze (jazz, musica elettronica, produzioni, colonne sonore), e vivono a Roma. Dopo due Ep usciti per l’etichetta 42 Records, “This Is the Day… I See” e “Icon Land”, apprezzati da pubblico e critica, arrivano al loro primo disco di inediti, in uscita a novembre sempre per 42 Records: “Hymn for the Bad Things”. Gli undici brani che compongono l’album sono legati da un unico concept. L’idea è quella di guardare a temi universalmente riconosciuti come positivi (tra cui l’amore, il successo, la bellezza, la speranza), proponendoli da un punto di vista inusuale. Una lente al negativo che ha l’intento di esorcizzare le paure insite in ciascuna di queste esperienze. Canzoni come Tales from 1946 (Love) che ruota intorno agli aspetti ossessivi e totalizzanti di un amore, Black Fire (Trust) sulla fiducia riposta nel prossimo, che messa alla prova dai grandi cambiamenti della vita, brucia in un fuoco scuro e svanisce, e Mean and proud (Beauty) che racconta del conflitto di un corpo che cresce e pur trovandosi a fiorire, perde la sua innocenza. Registrato all’Igloo Audio Factory di Budrio di Correggio e al White Lodge studio di Roma, masterizzato da Andrea Suriani all’Alpha Dept. di Bologna, vanta il missaggio e la produzione artistica di Giacomo Fiorenza.
L’album è stato pubblicato in Italia il 16 novembre 2012 sempre da 42 Records, con distribuzione Audioglobe, mentre a febbraio 2013 uscirà finalmente anche la versione internazionale di “Hymn for the Bad Things” distribuita in Europa (Germania, Austria, Svizzera e Spagna) da Rough Trade, mentre della distribuzione negli Stati Uniti e in Sudamerica si occuperà The Orchard.
I Mamavegas sono:
Marco Bonini, Emanuele Mancini, Andrea Memeo, Daniele Petrosino, Francesco Petrosino e Matteo Portelli.

INFORMAZIONI AL PUBBLICO
https://www.facebook.com/Thonyfanspage
http://www.myspace.com/thonymusic

http://www.locusta.net/

https://www.facebook.com/mamavegasband

http://www.42records.it/

http://www.lanificio159.com/

http://www.ausgang.it/

PREVENDITE
http://www.greenticket.it

 

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