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Venerdì 13 Luglio

SHARON JONES & THE DAP-KINGS

dove

SUPERSANTO'S - San Lorenzo Estate - P.le del Verano - Roma

orari
apertura 18.30 | botteghino 20.00 | concerto 21.30
biglietto
15 euro d.p. - 15 euro al botteghino
acquista online

La regina del nuovo soul Sharon Jones arriva in Italia con gli straordinari Dap-Kings più baldanzosa che mai: è la voce di una veterana che ha esplorato i più reconditi angoli della musica nera, partendo da una rivisitazione moderna del gospel e attraversando disco e rinascimento soul-jazz.

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comunicato stampa

Venerdì 13 Luglio

Ausgang Produzioni e Lanificio159 presentano:

 

SHARON JONES  & THE DAP-KINGS

Opening act: Luca Sapio

Ogni Venerdì prima e dopo i concerti: ZOMBIE GARDEN! I mprevedibili aperitivi musicali e aftershow a cura di Luzy Elle + Silver Boy, Roberto Corsi, Corry Shaft, un poker di dj di un certo livello. Proiezioni immaginifiche a cura de La Colonna Infame

per informazioni dal blog: http://www.ausgang.it/2012/zombie-garden-tutti-i-venerdi-supersantos/

 

apertura ore 18.30

botteghino ore 20.00

concerto ore 21.30

ingresso: 15 euro+ d.p. | 15 euro al botteghino

ATTENZIONE: Chi acquista il biglietto dei Nouvelle Vague, potrà acquistare il biglietto per il concerto di Sharon Jones a 13 euro, risparmiando 2 euro. Basterà presentarsi alla cassa con il biglietto dei Nouvelle Vague

@SUPERSANTO’S – San Lorenzo Estate

Piazzale del Verano – Roma

info@ausgang.it

 

SHARON JONES

La regina del nuovo soul Sharon Jones arriva in Italia con gli straordinari Dap-Kings più baldanzosa che mai: è la voce di una veterana che ha esplorato i più reconditi angoli della musica nera, partendo da una rivisitazione moderna del gospel e attraversando disco e rinascimento soul-jazz. Numero uno incontrastato della contemporanea scena soul, Sharon Jones, guadagnatasi l’appellativo di “the female James Brown”, e la sua band hanno sviluppato un timbro riconoscibilissmo confermato anche nell’ultima pubblicazione: la raccolta Soul Time! che fa ordine tra le loro numerose b-side e partecipazioni a compilation, attingendo così da un repertorio parallelo non meno prezioso. I dodici brani selezionati personalmente dalla Daptone sono tutti imprescindibili e fanno seguito al bellissimo “I Learned The Hard Way” pubblicato nel 2010 e successore del già fortunato “100 Days,100 Nights”. L’ultimo album poneva in prima linea – sin dal titolo – stralci di vita vissuta, perchè “I Learned The Hard Way” è anche il sunto di un’esistenza, spesa anche nei circoli più conservatori della musica pop, proponendo con insistenza oltre alle proprie credenziali, quell’ inconfutabile vena stilistica che affonda nel più atavico blues. E l’industria discografica – almeno quella indipendente – sembra ora piegarsi alla volontà della nostra, un’ugola d’oro che rispetto a tante colleghe bianche slavate non conosce davvero paragoni. Con 150.000 esemplari venduti del penultimo disco, le storie della Jones sono entrate di prepotenza nelle case di numerose famiglie americane e non solo, dai sobborghi di Brooklyn al resto dei mercati occidentali. “I Learned The Hard Way” è stato un trionfo annunciato, ispirato alla più tradizionale musica nera, caratterizzato da un’ autentica patina vintage. Prodotto da Bosco Mann e registrato su un 8 tracce della Ampex da Gabriel Roth presso gli Hoouse Of Soul studios della stessa Daptone, il disco è completamente immerso nel calore e nella spontaneità delle incisioni dell’età dell’oro della soul music. Un drastico avvicinamento nei confronti di quelle memorabili incisioni che risalgono ai giorni di Muscle Shoals e Stax. I lamenti da consumata vocalist e le sue impennate rhythm’n’blues fanno della Jones una performer straordinaria, la sua capacità di governare il ritmo e di concedere strappi felini ai crescendo melodici la pone sullo stesso piano di immortali interpreti come Tina Turner, Mavis Staples ed Aretha Franklin. Insomma se c’è da rivisitare un canone soul non potete certo fare a meno dell’ennesima pepita licenziata dal catalogo Daptone. Dalle fanfare informate direttamente dal Philly-Soul di “The Game Gets Old” – uno dei vertici assoluti del disco – allo stile scarno quasi in odor di Sam Cooke della fascinosa “Mama Don’t Like My Man”, uno scorrimento sensuale, in cui emerge anche la disciplina degli arrangiamenti, orchestrati dai soliti Dap-Kings, formazione che ha tra le numerose richieste in studio trovato la strada per i vertici assoluti della discografia internazionale, con le strette collaborazioni al fianco di Amy Winehouse e Bob Dylan. Sharon Jones ha tra gli altri collaborato con: David Byrne, Rufus Wainwright, Denzel Washington (The Great Debaters), Lou Reed, Booker T. & the MGs. The Dap-Kings hanno registrato con: Al Green, NAS, Amy Winehouse, Wale, Mark Ronson, Daniel Merriweather, Robbie Williams, Bebel Gilberto.

INFORMAZIONI PREVENDITE:

http://www.greenticket.it/eventi_cerca.html?r_id=87845&o_s_id=3344&desc=Biglietti%20SUPERSANTO’S

http://www.ticketone.it/

http://www.i-ticket.it/index.php?event_id=366

INFORMAZIONI AL PUBBLICO:

http://www.dnaconcerti.com/

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