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Giovedì 3 Maggio

MOVIE STAR JUNKIES + PRISON BEAT

dove

LOCANDA ATLANTIDE Via Dei Lucani 22 - Roma

orari
porte/botteghino 21.00 | concerto 22.00
biglietto
5 euro - 3 euro ridotto (studenti, under, 26 liste)

Dopo i due acclamati album per la svizzera Voodoo Rhythm Records, una dozzina tra singoli ed EP, e svariati tour in Europa e negli Usa il quintetto Torinese presenta Son of the dust.

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comunicato stampa

Giovedì 3 Maggio

Ausgang Produzioni e Locanda Atlantide presentano:

MOVIE STAR JUNKIES

opening : Prison Beat

 

porte/botteghino ore 21.00

concerto ore 22.00

ingresso 5 euro intero – ridotto 3 euro (studenti,under 26, liste)

 

@LOCANDA ATLANTIDE

Via Dei Lucani 22 – Roma

info@ausgang.it

Band nata nel 2005, originariamente come duo. Influenzati dalle sonorità di Birthday Party e Gun Club, i Movie Star Junkies iniziano ad esibirsi in giro per l’Italia utilizzando soltanto una batteria e un organo. Più tardi la line-up della band si sviluppa includendo due chitarre e un basso. Dopo il loro singolo di debutto, i Msj pubblicano brani su diverse compilations e EP split con altre band, e si esibiscono in Francia, Croazia e Gran Bretagna (suonando di spalla, fra gli altri, a Jon Spencer Blues Explosion, Lost Sounds ecc.); più tardi, nello stesso anno partono per un tour europeo di un mese che include performances in locali, centri sociali, gallerie d’arte e addirittura spettacoli di strada. Nel 2007 registrano una manciata di nuovi pezzi il cui suono rimanda chiaramente ai Scientists e ai Chrome Cranks, abbastanza da far capire quanto unica sia questa band all’interno del panorama musicale italiano. Sempre nel 2007 sono di nuovo in tour in Europa con una sassofonista che finisce per contaminare le strutture compositive della band con influenze free jazz. All’inizio del 2008, dopo il completamento definitivo della line up si esibiscono con un set semiacustico, sotto l’influenza di band come i Radikal Satan e Il Gran Teatro Amaro. Nello stesso anno pubblicano per la prestigiosa etichetta svizzera Voodoo Rthytm il loro primo LP, Melville, che include dodici intensi brani che parlano di amore, religione e naufragio, raccontate con piglio umorale e leggermente sinistro; un lungo viaggio senza tempo attraverso il lato oscuro della vita. Il loro secondo lavoro, A Poison Tree, esce nel giugno 2010 e offre un’altra intensa e diabolica manciata di murder ballads sinistre e malate: canzoni rumorose e melanconiche, visioni alterate che si muovono fra la Santa Inquisizione e William Blake. Il loro live set si fa ancora più visionario, mostrando al pubblico una sorta di rock’n'roll marching band industriale del quattordicesimo secolo immersa in atmosfere claustrofobiche; una band che trascina sul palco, sera dopo sera, l’energia e la rabbia di un suono strano e familiare, di liriche arrabbiate e autodistruttive. Da allora i Movie Star Junkies hanno girato l’Europa in lungo e in largo e sono sbarcati anche negli Stati Uniti per un tour di trentadue date che li ha visti di spalla a diverse fra le migliori band del momento: thee oh sees, the lamps, demon’s claws, blank dogs ecc. Hanno inoltre registrato un live per la prestigiosa emittente newyorkese WFMU. Col loro album in uscita, Son Of The Dust, i Movie Star Junkies guidano l’ascoltatore dentro un sound più evoluto, trasformatosi in un songwriting più completo che mai, ispirato da Neil Young, Leonard Cohen e da certe sonorità rhythm n blues dei primi anni settanta. L’album, registrato in una vecchia stalla del cuneese e mixato all’outside inside studio di Montebelluna da Emanuele Baratto e Massimiliano Moccia, sarà edito dalla Outside Inside Recordings (neonata etichetta sorta attorno all’omonimo studio) il 6 Marzo 2012 . Dopo un tour di 12 date per l’Europa ora li aspetta un tour italiano di 14 date in un mese prima dell’inizio dei festival estivi .

Discografia essenziale :
2008 Melville (voodoo rthythm rec .)
2010 A Poison Tree (voodoo rthythm rec.)
2011 In a night like this (ghost rec.)
2012 Sons of the dust (inside/outside rec)

I Movie Star Junkies è come fossero degli sciamani pagani in uno scenario post-post moderno infestato da cupidigia e uniformità, un mondo totalmente mancante di visioni selvagge e bellezza. Dopo i due acclamati album per la svizzera Voodoo Rhythm Records, una dozzina tra singoli ed EP, e svariati tour in Europa e negli Usa il quintetto Torinese presenta Son of the dust. Fin dalla prima traccia “These woods have ears“ si avverte che la band ha cercato efficacemente di presentare qualcosa di nuovo ed evoluto. Il sound si scosta dall‘irruenza caotica e rumorosa dei loro primi lavori evolvendosi in un suono che ha come punti di riferimento il songwriting intenso, cupo e toccante di cantautori come Nick Cave, Leonard Cohen e Neil Young, le metriche tipiche delle “murder ballads“ e ritmiche incalzanti che mai prima d‘ora avevano strizzato l‘occhio a certe sonorità della black music. Un lungo racconto dalle tinte faulkneriane in cui le vicende dei personaggi sono declinate in dieci brani; un viaggio attraverso riti ancestrali e superstizioni religiose che ruota intorno a tre personaggi chiave: uno straniero, un prete e un contadino. Il “figlio della polvere“ è proprio quest‘ultimo, capro espiatorio di un paesino rurale che tenta di sconfiggere la siccità aggrappandosi a vecchie leggende e tradizioni, opponendo la sacralità dei riti pagani alla paura del castigo divino. Dischi di questo genere sono come film musicali della mente, dischi che l‘ascoltatore deve decifrare e fare propri. Son of the dust dei Movie Star Junkies è né più e né meno una continuazione musicale della ricerca di William Faulkner sulla beatitudine trascendentale nel mondo in carne e ossa. Registrato in presa diretta in una vecchia stalla del cuneese per ottenere un effetto live e crudo ma allo stesso intenso e avvolgente , l‘album viene mixato all‘Outside Inside Studio da Emanuele Baratto con l’aiuto di Massimiliano Moccia. Il disco è arricchito dalla preziosa collaborazione di Nathalie Naigre e Marie Mourier (ai cori in diversi brani dell’album), Federico Zanatta (Father Murphy) anche lui ai cori e Michele Guglielmi (oAxAcA) al Fender Rhodes.

 

opening : Prison Beat

PRISON BEAT (Francia – Italia)
Guitar and Voice: Cheb Samir
Bass: Thibault Bircker
Drums: Ranius B
Guitar: Grip Casino

 

INFORMAZIONI AL PUBBLICO:

www.moviestarjunkies.com

www.ancheno.org

www.locusta.net

Ugo Mazzia 335.5227328  ugo@ancheno.org

Mary T Nuzzi 349.4938636  mary@ancheno.org

www.outsideinsiderec.com

https://www.facebook.com/ausgangeventi

www.meditango.com

http://www.locandatlantide.com/

http://www.myspace.com/locandatlantideroma

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